Ambiti

  • liturgia

    “… la partecipazione attiva alla liturgia

    richiede una formazione costante per tutti …”

    (Costituzioni Sinodali, 236)

     

    L’apostolo Paolo, scrivendo alla comunità di Corinto, riconosce con meraviglia che l’unico corpo ecclesiale è vivificato da molti carismi e ministeri (cfr. 1Cor 12). Il mistero della Chiesa si comprende all’interno di questa particolare dinamica che sa custodire in unità la pluralità e, di rimando, riconosce nella molteplicità la creatività dell’unico Spirito. Dimenticare tale caratteristica peculiare della Sposa di Cristo significa non corrispondere al desiderio del Signore il quale, affinché i suoi discepoli unum sint, consacra se stesso (Gv 17,21). L’assemblea convocata per celebrare la liturgia è espressione particolare di ciò che la Chiesa sempre è chiamata ad essere, in obbedienza al comando di Gesù. Il convergere di molti attorno all’unico mistero celebrato consente di non smarrire la propria identità, di attingere dalle sorgenti della salvezza la forza della testimonianza, di rinsaldare i vincoli della fraternità: solo rimanendo nell’amore di Cristo la Chiesa porterà frutto in abbondanza. Il capitolo, riflettendo sull’assemblea liturgica nei suoi differenti ministeri, apre le pagine del Direttorio consegnando una chiave interpretativa di quanto verrà progressivamente trattato. Nei capitoli successivi i ministeri, ora solamente accennati, verranno ampiamente considerati a seconda della tematica liturgica in questione e in relazione alla partecipazione attiva, piena e consapevole dell’assemblea celebrante.

Rappresentanti: Tribbia Maurizio, Tajocchi Alessandro, Rondi Suor Fernanda

Ministeri della liturgia (pdf)

  • catechesi

Rappresentanti: Negroni Sonia, Epis Davide, Ronchis Caterina

Verbale primo incontro (pdf)

  • carità

Rappresentanti: Damiani Elisabetta, Vergani Anna, Barcella Emilia 

  • fraternità

    Voi infatti, fratelli, siete stati chiamati a libertà. Che questa libertà non divenga però un pretesto per la carne; mediante l'amore siate invece a servizio gli uni degli altri. Tutta la Legge infatti trova la sua pienezza in un solo precetto:

    Amerai il tuo prossimo come te stesso. 

    Vi dico dunque:

    camminate secondo lo Spirito e non sarete portati a soddisfare il desiderio della carne.

    La carne infatti ha desideri contrari allo Spirito e lo Spirito ha desideri contrari alla carne; queste cose si oppongono a vicenda, sicché voi non fate quello che vorreste.
    Ma se vi lasciate guidare dallo Spirito, non siete sotto la Legge.

    Del resto sono ben note le opere della carne: fornicazione, impurità, dissolutezza,idolatria, stregonerie, inimicizie, discordia, gelosia, dissensi, divisioni, fazioni, invidie, ubriachezze, orge e cose del genere. Riguardo a queste cose vi preavviso, come già ho detto: chi le compie non erediterà il regno di Dio. 

    Il frutto dello Spirito invece è amore, gioia, pace, magnanimità, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé;contro queste cose non c'è Legge.
    Quelli che sono di Cristo Gesù hanno crocifisso la carne con le sue passioni e i suoi desideri. Perciò se viviamo dello Spirito, camminiamo anche secondo lo Spirito.

    Non cerchiamo la vanagloria, provocandoci e invidiandoci gli uni gli altri.

 

(Galati 5,13-25)

Rappresentanti: Radaelli Teresa, Alborghetti Lucia, Cavalieri Carlo

I carismi della fraternità (pdf)

Verbale primo incontro (pdf)


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